Il peccato deforma l'uomo, mentre la grazia lo rende bello

Inserito in Rubrica Spirito e Vita.

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Il Signore non cessa mai di chiamarci a Se: «Venite a me, e vi darò riposo». Ci nutre col prezioso Corpo e Sangue suo. Gi istruisce misericordiosamente con la sua parola e per mezzo dello Spirito santo. Ci ha rivelato i suoi misteri, Vive in noi e nei sacramenti della Chiesa e di conduce la dove contempleremo la sua gloria. Ma ciascuno contemplerà questa gloria secondo la misura del suo amore. Chi ama di più si slancia con maggior ardore per essere con l'amato Signore, e perciò gli si avvicina di più.

Chi ama poco desidera anche poco, chi non ama non desidera e non si sforza di vedere il Signore, e resterà eternamente nelle tenebre. Che meraviglia! La grazia mi ha fatto conoscere che tutti quelli che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, sono pieni di luce ed assomigliano al Signore. Invece coloro che si oppongono a Dio sono pieni di tenebra e assomigliano al Nemico. E questo e naturale. Il Signore è luce, ed illumina i suoi servi, mentre i servi del Nemico ricevono da esso l'oscurità.

Conoscevo un bambino. II suo aspetto era quello di un angelo umile, modesto, mite; un volto pallido dalle gote rosee, occhi luminosi, azzurri, buoni e sereni. Ma quando crebbe, cominciò a vivere malamente è perse la grazia di Dio., E all'età di circa trent'anni assomigliava sia a un uomo che a un demonio, a una belva e a un malfattore; e tutto il suo aspetto era spaventoso e orribile.

Conoscevo anche una fanciulla molto bella, dal volto splendente e grazioso, cosi che molti invidiavano la sua bellezza. Ma per la sua vita peccaminosa perse la grazia e divenne spiacevole a vedersi.

Ma ho visto anche il contrario, uomini che venivano al monastero con il volto sfigurato dalle sofferenze e dal peccato, ma con il pentimento e la vita virtuosa cambiarono e divennero di aspetto molto gradevole.

Cosi avvenne nel Vecchio Monastero Rossikon, dove il Signore mi concesse di vedere al momento della confessione trasfigurarsi simile a Cristo lo iero-monaco (monaco-prete) confessore. Egli stava lì, meravigliosamente sfavillante e, sebbene fosse un vecchio canuto, il suo volto era luminoso e giovanile. E ho visto anche un vescovo trasfigurato durante la divina liturgia. E vidi anche il padre Giovanni di Cronstadt, il quale per natura sarebbe stato un uomo di aspetto comune, mentre per la grazia di Dio il suo volto era diventato bello come quello di un angelo, ed era piacevole da guardarsi.

A tal punto il peccato deforma l'uomo, mentre la grazia lo rende bello.

Silvano del monte Atos

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